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Surgelato e congelato: quali sono le differenze?

Il mantenimento della catena del freddo è un metodo di conservazione che mantiene inalterate le caratteristiche organolettiche e che limita lo sviluppo di rischi e tossicità dei prodotti alimentari.

La differenza tra surgelamento e congelamento non a tutti è chiara. Infatti, esistono alcune norme a proposito di temperatura e confezioni che possono aiutarci a comprendere la differenza tra un prodotto congelato e uno surgelato, per fare una scelta consapevole quando abbiamo bisogno di conservare un alimento oppure quando facciamo la spesa.

Cosa succede ai prodotti surgelati?

Surgelare significa sottoporre gli alimenti ad un procedimento tipicamente industriale… Con appositi macchinari, alimenti freschi vengono velocemente portati a temperature inferiori ai -18°. Questo garantisce che i cristalli di ghiaccio che si vanno a formare nell’alimento siano di dimensioni ridottissime lasciando così inalterata la struttura cellulare del prodotto. In questo modo, non ci saranno perdite di sostanze nutritive e neanche modifiche organolettiche importanti. Nei surgelati quindi, le caratteristiche organolettiche sono praticamente le stesse che un prodotto presenta prima del processo di conservazione.

In cosa consiste la differenza?

Non possiamo dire lo stesso dei prodotti congelati, purtroppo. Il congelamento degli alimenti è un procedimento prettamente casalingo, che può essere effettuato nel freezer di qualunque cucina a temperature comprese tra gli 0°C e i -15°C. Si tratta di un metodo sicuramente efficace per allungare il tempo di conservazione dei cibi, tuttavia, presenta alcune criticità da tenere presenti.  Innanzitutto, il ghiaccio è molto più presente, pertanto durante lo scongelamento di un alimento, insieme all’acqua, si perdono molte sostanze nutritive in esso presenti.

Nel processo di congelamento importante è la data del congelamento: ricordatevi sempre che per ogni tipo di cibo c’è un limite di tempo di conservazione diverso, che va rispettato, più acqua contengono gli alimenti minore sarà la durata possibile del congelamento. Ad esempio, la carne può essere conservata un massimo di due o tre giorni, mentre il pesce non va mai consumato oltre un giorno di permanenza in frigo.

Come verificare la buona qualità di un prodotto?

È molto semplice capire se la catena del freddo è stata rispettata e quindi verificare la qualità del prodotto. Esempio:

-la confezione esterna ricoperta di ghiaccio o di brina, può indicare che il prodotto è passato attraverso fasi di conservazione a temperature non abbastanza basse;

-gli alimenti all’interno non dovrebbero rilasciare liquidi;

-non ci devono essere blocchi nel prodotto di medie e grandi dimensioni.

Sicuramente conservare gli alimenti in modo corretto è di fondamentale importanza, come detto all’inizio sia per la nostra salute, sia per allungare la durata della freschezza dei cibi.

Volete sapere quale sia il metodo migliore? Decisamente il surgelamento, quindi munitevi di un ottimo freezer o di un surgelatore, basta raggiungere almeno i -4° per migliorare decisamente la qualità della vostra conservazione alimentare.

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