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Sindrome del colon irritabile e alimentazione

Cos’è la sindrome del colon irritabile?

La sindrome del colon irritabile o IBS (Irritable Bowel Syndrome) è un disturbo molto comune e debilitante caratterizzato da fastidio o dolore addominale, associati all’alterazione della funzione intestinale ed accompagnati da gonfiore, nausea, costipazione e, in alcuni casi, diarrea. A seconda della sintomatologia possiamo distinguere 3 tipi di IBS:

  • IBS-D (tipo diarroico) 
  • IBS-C (con costipazione) 
  • IBS-M (di tipo misto)

Molte persone che soffrono di questa sindrome cronica, ed in particolare della forma associata a diarrea, sviluppano forme d’ansia sociale di tipo anticipatorio, per la paura di stare male quando si è fuori casa, riducendo così di molto la loro qualità di vita.  

 

Quali sono le cause della sindrome dell’intestino irritabile?

L’intestino viene definito frequentemente come il nostro secondo cervello e, di conseguenza, è facilmente influenzato dallo stress e dall’emotività. È altrettanto vero che, ancor prima di questi, l’equilibrio intestinale è influenzato dalla flora batterica e da ciò che mangiamo.

L’importanza della diagnosi medica e della dieta.

A causa della generalità dei sintomi, prima di intraprendere un percorso alimentare specifico è fondamentale ricevere una diagnosi medica da parte di un gastroenterologo.

La dieta attualmente più efficace, per ridurre i sintomi connessi alla sindrome del colon irritabile, è definita low FODMAPs: ovvero una dieta a basso contenuto di quei carboidrati che possono provocare un eccessivo accumulo di fluidi e gas a livello intestinale.

Quali sono questi carboidrati?

  • – Grano, segale, cipolla e aglio contengono principalmente i fruttani.
  • – I legumi sono ricchi in Galatto-oligosaccaridi (GOS).
  • – Il lattosio è lo zucchero presente in latte e derivati (eccetto alcuni formaggi stagionati come il Parmigiano).
  • – In alcuni tipi di frutta (come il cocomero, la mela, la pera) e in alcuni dolcificanti (come il miele) si trova un’alta concentrazione di fruttosio.
  • – I polioli (es. sorbitolo, mannitolo, maltitolo, xilitolo etc.) si trovano, invece, nella frutta con nocciolo (come l’albicocca, la prugna, la pesca, le ciliegie, ecc.), nella verdura e nei funghi. Inoltre, vengono spesso usati come dolcificanti nell’industria alimentare (gomme da masticare). 

Questo non significa escludere totalmente i cereali: per esempio i grani antichi (farro, kamut, ecc. ) e i cibi integrali ricchi di fibre (riso, orzo, avena, ecc.) sono un valido aiuto per l’intestino.

Uno studio clinico condotto dall’Unità di ricerca sui disturbi funzionali gastrointestinali dell’Irccs ‘S. De Bellis’ di Castellana Grotte (Bari), ha dimostrato inoltre che anche il grano di nuova generazione Tritordeum (coltivato sempre in Puglia), è efficace nella cura dei sintomi della sindrome del colon irritabile.

Per maggiori informazioni sugli alimenti da preferire non esitare a contattarmi o a prendere un appuntamento presso i miei studi. 

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