Il cioccolato fondente è un potente energizzante e antiossidante, combatte la formazione dei radicali liberi e l’invecchiamento delle cellule. Nelle sue terre di origine il cacao veniva chiamato proprio “cibo degli Dei” e questo grazie alla presenza di triptofano, ha un notevole effetto antidepressivo, poiché aumenta i livelli nel sangue di serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”.
Ma la vera domanda che tutti fanno è: possiamo mangiare il cioccolato anche a dieta?
La risposta è sì. Naturalmente non dobbiamo esagerare, perché è chiaro che il cioccolato contiene anche molte calorie. Tuttavia, neanche privarcene completamente, infatti si può inserire, in piccole quantità, in una dieta equilibrata e bilanciata, a patto che il cioccolato sia di qualità.
Come fare a riconoscere un cioccolato di qualità?
Detto in maniera semplice, il processo che rende un cioccolato di qualità oltre che la materia prima è la fase di concaggio, che serve per eliminare gli aromi indesiderati, esaltare quelli favorevoli e ottenere un’emulsione perfetta degli ingredienti. Un altro metodo controllare la qualità è proprio quello di visionare quanti zuccheri sono presenti, un cioccolato fondente di buona qualità non deve essere carico di zuccheri e non deve superare i 20 massimo 30 grammi di carboidrati semplici, quindi di zuccheri, su 100 grammi di prodotto. Grazie ad alcune sostanze contenute nel cacao, come i flavonoidi e i polifenoli, il cioccolato fondente ha proprietà cardioprotettive. Non solo fa bene al cuore e alla pressione arteriosa, prevenendo i rischi di infarto e di ictus, ma tiene anche bassa la soglia del colesterolo cattivo. Inoltre, il cioccolato contiene diversi minerali come potassio, zinco, selenio e magnesio, oltre alla vitamina E.
Ma cosa rende il cioccolato un alimento quasi a calorie negative?
L’impegno digestivo per digerire un grammo di cioccolato fondente è molto alto; quindi, sebbene il cioccolato sia un alimento calorico, il nostro corpo dispende più energie per digerirlo, che energie contenute nel cioccolato stesso.
Se da una parte il cioccolato fondente è salutare nelle quantità consigliate, dall’altra ci sono alcune persone che farebbero bene a farne a meno. Il mio consiglio è di evitarlo in gravidanza, per l’elevata presenza di caffeina. E poi, ancora, è sempre meglio non assumerlo a stomaco vuoto, soprattutto se si soffre di gastrite. Attenzione poi, nella scelta tra gli scaffali del supermercato o dei negozi. Affinché si possa parlare di cioccolato che faccia bene, occorre scegliere quello che contiene almeno il 70% di cacao.




