Il cibo in scatola è spesso scelto per i nostri pasti veloci. motivo risiede nei ritmi frenetici della vita quotidiana che spesso ci impongono di ottimizzare i tempi. Tra le qualità più apprezzate dei cibi inscatolati c’è indubbiamente la praticità, relativamente economico e, soprattutto, a lunga scadenza. Ma purtroppo tutti questi cibi nascondono caratteristiche nutrizionali del tutto poco salutari.
La maggior parte dei cibi in scatola, come zuppe, verdure, pollo, salse di pomodoro e pelati vengono confezionati in lattine di alluminio. Durante il processo di produzione il prodotto viene riscaldato (appertizzazione) e una volta che gli alimenti vengono messi in lattine, l’alluminio viene rilasciato anche nell’alimento diventando di fatto un vero proprio prodotto tossico e un potente interferente endocrino. In pratica questi metalli posso interferire con la nostra tiroide alterandone il corretto funzionamento.
Inoltre, le scatole di latta hanno un rivestimento speciale formato da una resina a base di Bisfenolo A, normalmente abbreviato in BPA, un composto tossico che si accumula nel nostro organismo alterandone il normale stato fisiologico.
I cibi in scatola possono contenere conservanti, sale e zucchero come ingredienti aggiuntivi. Infatti, per salvaguardare gli alimenti da marciume e decomposizione viene usata una grande quantità di sodio, quindi sale. Pertanto, l’utilizzo abituale di alimenti in scatola senza rendervene conto, di fatto aumenta il vostro consumo di sale, che provoca nel lungo termine l’insorgenza di ipertensione arteriosa. Basti pensare alle comunissime e pratiche scatolette di tonno.
Il caso delle scatolette di tonno
Dal punto di vista nutrizionale il tonno in scatola va limitato (massimo 1 volta a settimana) in primis per l’alto contenuto di sale. Una scatoletta di quelle piccole contiene in media 0.4g di sale, ovvero il 10% del sale che possiamo mangiare giornalmente. Non c’è dubbio che sia uno degli alimenti più consumati perché non richiede cottura e si può aggiungere a qualsiasi preparazione. Tuttavia, i benefici del pesce, come il contenuto di acidi grassi Omega 3 e fosforo, potrebbero essere compromessi se, alla base, vi è un prodotto di scarsa qualità. Basti inoltre pensare al mercurio presente nelle scatolette in cui il tonno è conservato. Come sapete, il mercurio è un metallo dagli effetti tossici sul sistema nervoso.
Nei limiti del possibile, mangiare alimenti freschi è sempre preferibile, ma quando non lo si può fare sarebbe comunque meglio scegliere e preferire il confezionamento in vetro poiché, essendo inerte, non trasmette alcun tipo di composto all’alimento e inoltre assicura una migliore conservazione una volta acquistati. Ricordatevi sempre di sciacquare gli alimenti sotto acqua corrente, questo sia per liberarli al meglio dal liquido di “governo”, sale e zucchero in eccesso. Una volta aperti inoltre, prestate attenzione alla conservazione, se non vengono consumati subito.
La praticità fa comodo a tutti ma imparare ad organizzarsi per mangiare in maniera più salutare è alla base del successo dietetico sia in ottica di dimagrimento, che di semplice benessere psicofisico.




