Blog Content

/ /

Sport: regolatore dello stress e del benessere

Che praticare qualsiasi tipo di sport faccia complessivamente bene alla salute della mente e del corpo è ormai ampiamente riconosciuto. Svolgere la giusta dose di movimento, senza eccedere, aumenta i livelli di adinopectina ed endorfine, che agiscono rispettivamente come regolatori della fame e rilassanti naturali. Anche per questo lo sport è l’antidepressivo per eccellenza!

Non è mai troppo tardi per cominciare a muoversi in quanto si parla di esercizio fisico come “medicina”, dato che la sua pratica costante e sistematica può apportare tantissimi effetti benefici, ma soprattutto migliorare la qualità della vita a persone di tutte le età.

Lo sport è considerato, inoltre, anche un ottimo alleato del benessere mentale, poiché è in grado di ridurre stress e ansia. Questo perché abbassa il livello di cortisolo nel sangue, ormone che aumenta con lo stress e i cui valori molto alti, per lunghi periodi, portano anche a depressione.

Lo stile di vita moderno e pieno di comodità ha portato troppe persone ad una pericolosissima sedentarietà. Questo purtroppo fin da piccoli. Oggi, il movimento all’aria aperta è ormai stato sostituito da ore passate davanti ai dispositivi elettronici e alla televisione. Questa sedentarietà, associata ad un’ alimentazione scorretta, è la causa della maggior parte delle malattie croniche di cui sentiamo parlare ogni giorno: malattie cardiovascolari, ictus, obesità, insulino resistenza…

Per definizione, attività fisica vuol dire muovere il corpo e lavorare i muscoli con il coinvolgimento dell’apparato cardiocircolatorio e respiratorio. Possiamo però, classificare l’attività fisica in due categorie principali:

  • -l’attività aerobica, cioè a bassa intensità e lunga durata, in grado di migliorare, oltre al tono dell’umore, anche la funzione cardiocircolatoria, respiratoria e metabolica. Alcuni esempi sono: camminate, jogging, ciclismo e nuoto;
  • -l’attività anaerobica, cioè attività di potenza ad intensità a breve durata, che permette di aumentare la massa muscolare o, in età avanzata, di rinforzarla. Alcuni esempi sono di attività anaerobiche sono: il sollevamento pesi e la corsa molto veloce;

Quale tipo di attività scegliere?

Una combinazione di attività aerobica e anaerobica spesso è l’ideale per ottenere benefici sotto ogni punto di vista, anche se la scelta è soggettiva. Per esempio, una donna ginoide ha una conformazione fisica che tende ad avere la parte inferiore del corpo più voluminosa e accumulare peso soprattutto sulle gambe, sui fianchi e sui glutei. Pertanto, è preferibile un tipo di allenamento con i pesi ed un lavoro più improntato sulla tonificazione e il rassodamento. Invece, per una conformazione fisica longilinea o androide, che comunque non tendono ad accumulare peso nella parte inferiore del corpo, sarebbe più indicato un tipo di allenamento aerobico.

Fare attività fisica agisce in acuto e in cronico, infatti, nel lungo tempo rafforza i muscoli, ossa, regola la pressione arteriosa migliorando anche la funzionalità dei polmoni. Tutti questi effetti benefici dell’attività fisica però, non arrivano all’improvviso, occorre un allenamento costante prima di avvertire miglioramenti concreti. Quindi, scelto il tipo d’allenamento che vi piace, portatelo avanti con parsimonia, fatelo diventare un’abitudine di vita, come mangiare sano o dormire bene.

Cosa bisogna fare per iniziare nel modo giusto?

Ricordate anche che è molto importante non improvvisarsi atleti, ma procedere con consapevolezza e attenzione. Per chi non ha mai praticato sport è bene iniziare gradualmente, senza sforzare eccessivamente il proprio fisico. Per evitare errori rivolgetevi ad un professionista dello sport!

Ecco alcuni semplici accorgimenti che possono tornarvi utili:

  • -fare una passeggiata per almeno 30 minuti al giorno;
  • -fare le scale, rinunciando all’ascensore;
  • -scegliere strade più lunghe;
  • -affidarsi a personal trainer competenti.

Per dedicare del tempo in modo proficuo al vostro benessere generale, ci vuole un po’ di volontà e di capacità organizzativa. Siamo tutti oberati da impegni e problemi (lavoro, famiglia, vari ed eventuali impedimenti). Lo sappiamo. È altrettanto vero, però, che spesso tutto questo è una scusante per lasciar vincere la pigrizia. In fin dei conti, si tratta solo di trenta minuti, può sembrare poco, ma porterà i suoi giovamenti a corpo e mente.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *